bologna…si… ma ora sono a casa

21 12 2006
Bologna in questo lungo mese in cui non sono tornata a casa è stato questo:
nuovi volti, nuova gente, gente che viene e gente che va.
studio, disprezzo, giornate belle e giornate storte. è’stata nostalgia di casa, della vasca idromassaggio, dei miei amici che sentivo lontani, davvero lontani per la prima volta nella mia vita.
e’ stata scoperta, scoperta di nuove persone diverse da me, eppure affascinanti.
e’ stata dubbio, indecisione.
e’ stato crescere e in qualche modo e forse a malincuore cambiare.
ero convinta ieri notte mentre scendevo in treno di essere in qualche modo ed inevitabilmente cambiata.
cambiata in meglio forse, si.
ora so cosa vuol dire essere davvero indipendenti, cercare di svegliarsi la mattina perche nessuno ti sveglia, pagare le bollette e stare attenti a non finire i soldi, studiare nonostante le feste, nonostante la perdizione che mi circonda e non per far piacere i miei come pensa alberto, ma per me stessa, unicamente per me. e non per il futuro ma per la mia ingordigia di letteratura, ciò che amo.
Bologna è stata ascoltare nuovi dialetti, trasportare i mobili da un lato all’altro della città per aiutare un amico cacciato di casa nel trasloco, mangiare la cena greca del professore di mate pazzo dell’università di atene, ascoltare le storie interessanti dei miei coinquilini ai quali mi sono legata un po di più. E’ stato dormire, sognare, non riuscire a scrivere.
pensare, piangere e ridere nello stesso tempo.
dubitare di tutto, mettere in discussione ogni cosa.
non sono giunta ancora ad una soluzione. ho smesso di cercarla nient altro.
ma ora, ora sono a casa.
ho dormito nel mio letto, nella mia camera, ho fatto la mia vasca idromassaggio, ho mangiato gli gnocchi di mia nonna e ho studiato sdraiata sul mio divano.
mi mancava la mia casa… non mi ero mai accorta di quanto fosse importante per me.
ma in tutta la vita.
ma ora vado avanti, sento di potercela fare perche nulla è irreversibile e nella vita ci si deve adattare e a volte aimè, si deve sopportare, soffrire e piangere e ridere nello stesso tempo.
la vita è così, è come un fiume, la direzione del corso d’acqua lo decidi tu, decidi tu in che mare sfociare… ma spesso piove e ogni goccia che si mescola a quel fiume può far cambiare la sua direzione, può cambiare la tua decisione, può rovesciare tutto.
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6 responses

21 12 2006
Giovanni

"persone diverse da me eppure affascinanti"…
ma perchè bisogna essere come te per essere affascinanti???
Allora sci!!… 🙂 ciao a tra poco in pref

22 12 2006
valeria

ma che dici giovà.. nn te scollegà parè!!!
è un modo di dire… diverse da me, eppure affascinanti.. insomma si capisce no?
sta mattina nn so venuta perchè nn mi so svegliata!

22 12 2006
Fabio

ciao valè! dai resisti manca poco e poi arriviamo! pronta per il 31? 😀

22 12 2006
sara

..ciao!..mi ha toccato questo tuo "racconto di vita"..e mi trovo d\’accordissimo con te sul fatto che ogni cosa, anche la minima può cambiare qualcosa nella tua vita..
ti auguro un felice natale!
Baci Sara

22 12 2006
valeria

pronta per il 30, 31 e 1!!!! certo!!! gia stefano mi ha fatto incazza che nn viene più! mi raccomando nn mi date buca cazzo!

23 12 2006
Giovanni

Un modo di dire di Bologna mi saIn Ascoli mai sentitoah ah ah ah ah

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