poesie scelte

4 11 2007

I ragazzi che si amano – Jaques Prevert-

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Nella nebbia – Herman Hesse-

Strano, vagare nella nebbia!
E’ solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l’altro
ognuno è solo.

Mosca 1959 – Nazim Hikmet-

Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto
Ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
Ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

Peeghiera – Kahlil Gibran-
 
"Dammi il supremo coraggio dell’amore, 
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’amore, e dell’amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l’offesa, ma disdegna di ripagarla
 con l’offesa. 
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."

 

Cogli questo piccolo fiore…  -Rabindranath Tagore-

Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.

Non so se potrà trovare
posto nella tua ghirlanda,
ma onoralo con la carezza pietosa
della tua mano – e coglilo.

Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l’ora dell’offerta.

Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore
finché c’è tempo – e coglilo.

Conversazione d’inverno -Nishiwaki Junzaburō-

Sole di nero bronzo azzurrava la guancia al cacciatore
Passi di donna
Fagiana
D’ali frullanti
Si perdono tra macchie di rosa selvatica
Nella solitudine del suono
Verticale del picchio
Che s’abbatte sulla vita dell’albero sopito
Scolora il reale
Come un curvo bastone di frassino erra l’anima che sugge
Il nettare segreto nella cecità dell’universo
Nell’estate di questa strada vuota
Secche bacche di rosa
Ingemmano la bisaccia del pastore
Chi lo vuoterà il bicchiere
Questa torta bottiglia di vino?
Ghiande avvampanti in un sogno di fuoco
Riscaldano il berretto al vagabondo
Di piume sconsolate d’usignolo
Crepuscolo
Nella tenebra degli occhi
L’unica cosa che resta è una breccia nella siepe
Illimite confine

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