ancora un po di poesia

28 12 2007

Una lingua non può dire tutto;

esistono tra le sue parole

spazi bianchi e vuoti, scavati

come feritoie e silenziosi,

ma che il vento attraversa.

E’ di la che bisogna spiare

l’arrivo dell’ospite,

osservarne il passo e il vestito.

In questa catena di sguardi si compie

la metamorfosi del segno

verso l’estremo cerchio della vista.

E l’occhio, come un albero d’immagini,

germina mobili forme di luce.

Tutto è teso a raccogliere un limite

che non ha carne o sesso,

nè suono. Una regione

disabitata e deserta, un pensiero

che non arriva mai.

****Valerio Magrelli****

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3 responses

28 12 2007
Elisabetta

bellissima la poesia vale!!!

28 12 2007
Elena

IL MIO MITO!!!!         MAGRELLI TI ADORO           *_*            ODDIO…RICORDI….AAAAAAAAH

28 12 2007
valeria

grazie elena che me l\’hai fatto conosce

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